untitled


DALLA DIVINAZIONE ALLA

SUPERSTIZIONE:

WICCA

E

PAGANI POLITEISTI!

Di Claudio Simeoni


“Il rito magico, invece, nonostante sia qualche volta inevitabilmente periodico (come nel caso della magia agricola), o necessario, come quando viene compiuto in vista di certi fini (di una guarigione, per esempio), è sempre ritenuto irregolare, anormale e, quanto meno, poco degno di stima. I riti medici, per quanto utili e leciti li si possa immaginare, non comportano né la stessa solennità, né lo stesso sentimento del dovere compiuto di un sacrificio espiatorio o di un voto fatto ad una divinità atta a guarire. Il ricorso all'uomo-medicina, al proprietario di un feticcio o di uno spirito, all'empirico, al mago, è dettato dalla necessità, non da un obbligo morale.

Abbiamo tuttavia qualche esempio di culto magico: il culto di Ecate nella magia Greca, quello di Diana e del diavolo nel medioevo, tutta una parte del culto di uno dei maggiori dèi Indù, Rudra-Siva. Ma si tratta di fatti derivati, i quali provano semplicemente che i maghi si sono fatti un culto per conto proprio, modellato sui culti religiosi.

Abbiamo ottenuto, in tal modo, una definizione provvisoriamente sufficiente del rito magico. Chiamiamo rito magico ogni rito che non faccia parte di un culto organizzato, rito privato, segreto, misterioso e che tende, al limite, verso il rito proibito. Da questa definizione, tenendo conto di quella che abbiamo dato a proposito degli altri elementi della magia, risulta una prima determinazione della sua nozione. Si può constatare che non definiamo la magia attraverso la forma dei suoi riti, ma in base alle condizioni in cui essi si producono e che indicano il posto da essi occupato nell'insieme delle consuetudini sociali.”

Tratto da “Teoria generale della magia” di Marcel Mauss ed. Einaudi


Un modo per definire la magia attraverso alcune osservazioni. Osservazioni e conclusioni, giuste o sbagliate che siano, derivate da osservazioni sulla pratica magica all'interno dell'attività quotidiana degli individui. Una pratica magica che si svolge sul filo che separa l'attività umana di di acquisizione di strumenti attraverso i quali agire nella quotidianità o l'abbandono alla fatalità di cui forze esterne all'individuo ne determinano condizioni e comportamenti.

Magia come capacità dell'uomo di trasformarsi in funzione di un fine o di uno scopo o magia come desiderio di onnipotenza dell'individuo attraverso la quale sottomettere “potenze” immaginate alla propria impotenza nell'affrontare le condizioni della vita quotidiana!

Se la divinazione applicata in Stregoneria è cosa nota:

http://www.federazionepagana.it/divinazione.html

Se gli effetti della divinazione e gli intenti della pratica della magia sono già stati discussi in varie sedi:

http://www.federazionepagana.it/emozionimagia.html

Rimane da comprendere che cosa sia la superstizione e quale sia il desiderio che spinge le persone verso la superstizione.

Il desiderio è il POSSESSO.

E' quella sorta di manifestazione da sindrome da onnipotenza che le persone desiderano proiettare sul mondo. Esse, per quanto miserabili, per quanto fallite, immaginano sé stesse potenti ed onnipotenti ad immagine e somiglianza del loro dio padrone: esse sono il dio padrone che prende forma nella loro immaginazione.

Sono sufficienti due esempi per comprendere come i Wicca e chi pratica sottomissione sia prigioniero della superstizione:

“Oggi è venerdì e io voglio alzarmi molto presto, dato che non sono riuscito a dormire per tutta la notte, perché ho visto una ragazza bellissima, figlia di un ricco signore, che non oso né ho speranza di conquistare. Se lei fosse povera potrei attrarla col denaro; ma dato che è ricca, non ho speranze. Perciò scongiurerò Diana di aiutarmi.


INVOCAZIONE A DIANA


Diana, splendida Diana!

Che sei davvero buona quanto bella,

per tutta la devozione che ho per te,

e tutte le gioie dell'amore che hai conosciuto,

io ti imploro di aiutarmi in amore!

Quel che vuoi

tu lo puoi:

se la grazia che chiedo vorrai farmi,

allora chiama, ti prego, tua figlia Aradia,

e mandala accanto alla ragazza,

e dai alla ragazza l'aspetto di un cane,

e poi falla venire da me nella mia stanza,

ma appena sarà entrata, chiedo

che possa riassumere la forma umana,

bella come era prima,

e possa io far l'amore con lei finché

le nostre anime siano pienamente soddisfatte nella gioia.

Poi con l'aiuto della grande regina fatata

e di sua figlia, la bella Aradia,

possa lei diventare ancora un cane

e poi torni come prima in forma umana!”

Tratto da “Il vangelo delle Streghe” di Charles G. Leland ed. Stampa Alternativa


Come si può notare non c'è la trasformazione del soggetto che vuole raggiungere un obiettivo, ma al contrario c'è la richiesta del Potere di costrizione per poter raggiungere l'obiettivo. L'individuo non è in grado di affrontare la realtà in relazione alle tensioni che emergono dentro di lui e allora chiede all'onnipotenza di soccorrerlo. Proprio a lui, per i suoi desideri, l'onnipotenza, comunque venga descritta, interverrà a soccorrerlo. Lui, figlio o prediletto del dio padrone, riceverà il soccorso del dio padrone al fine di esaudire i suoi desideri!

Questo è il fondamento della superstizione!


SCONGIURO DI TUTTI GLI ELEMENTI


Esorcizzo tutte le cose che sono composte dai quattro elementi, che di essi vivono o si trovano, abitano e permangono in essi, in qualunque logo o parte del mondo siano; per la forza e l'onnipotenza di Dio, grande e onnipotente, del Figlio suo e dello Spirito Santo; per il santo digiuno e la vita santa che fece Cristo nel deserto; per l'astinenza, le orazioni e tutte le opere buone che fecero tutti i santi e le sante di Dio; per tutti gli angeli santi di Dio, e per tutto quello che in nome di Gesù può costringere e obbligare i demoni, vi ordino di espellere subito questo spirito malvagio, non appena sentite le mie parole. Che sia condotto con mano potente nell'inferno inferiore, per esservi tormentato in modo più crudele del solito, e vi rimanga per sempre, con tutti quelli che lo aiutano, fino al giorno del giudizio, senza mai uscirne. Amen”

Tratto da “Il flagello dei demoni” di Girolamo Minghi ed. Neri Pozza


Si tratta sempre della stessa sindrome da onnipotenza. Lo stesso desiderio di possesso. La stessa incapacità di affrontare con decisione e passione la propria esistenza.

L'individuo creato ad immagine e somiglianza del dio padrone che è padrone anche degli “spiriti”. Anche se quei “demoni” sono solo il frutto della sua immaginazione e della sua impotenza ad affrontare la vita quotidiana.

Cosa ben diversa dalla visione del Paganesimo Politeista che non solo rifiuta la superstizione, ma fa della passione e della chiarezza dell'esistenza la propria base dottrinale.

Http://www.federazionepagana.it/hillman.html

Però, andatelo a dire voi a chi è disarmato davanti alla vita che deve fornirsi gli strumenti! Non avrà nessuna idea di che cosa stiate parlando!

Superstizione o divinazione: questo è l'enigma sul quale verte il dibattito religioso.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


TORNA ALL'INDICE



Web Hosting · Blog · Guestbooks · Message Forums · Mailing Lists
Allwebco Web Templates · Build your own toolbar · Site Building Articles · Audio, Fonts, Clipart
powered by a free webtools company bravenet.com