|
|
DISCORSO SULLA DEA E IL DIO DEI
WICCA!
La concezione religiosa dei Wicca è una concezione religiosa cristiana. Del cristianesimo assume i dogmi morali, la visione della vita (l'individuo separato dall'Essere Natura) e non ritiene che i massacri perpetrati dai cristiani in nome del loro dio debbano essere sottomessi a Giustizia.
I Wicca manifestano l'idea del dio unico: per loro gli DEI antichi sono manifestazione del DIO unico! Come la DEA unica: le DEE delle Antiche Religioni sono espressioni di un'unica DEA. Questo tipo di Idea è mutuata direttamente dal monoteismo ebraico e dal cristianesimo. Nel 1978 Giovanni Paolo I° (il papa dei cristiani) dichiarò: Dio più che padre è soprattutto madre! (o una cosa del genere!).
Per manifestare l'idea del dio unico e concepire gli Dei del mondo come manifestazione dello stesso: è NECESSARIO AVERE UN'IDEA CREAZIONISTA DELLA VITA! Il dio padrone si manifesta attraverso gli dei, i molteplici aspetti, di cui il dio padrone è espressione e dunque anche gli dei manifestati sono padroni. Nei confronti di chi? Degli Esseri Umani. Questa idea è la stessa idea che ha forgiato l'orrore cristiano e che è alla base dei massacri propri dei cristiani. Infatti il i Nazareth è figlio (cioè manifestazione) del dio padrone e dunque è dio padrone egli stesso e pretende che gli Esseri Umani si mettano in ginocchio. Altrimenti li distrugge come fa con il fico!
Due idee filosofico-religiose sono collaterali all'idea del dio padrone dei monoteisti ed entrambe sono idee creazioniste. La prima è quella dei Neoplatonici, di Plotino, che afferma che dall'Uno emergono le Enneadi che sono gli DEI e che all'Uno che le ha create ritornano: da qui un'idea di ciclicità dell'esistenza di cui i Wicca si servono per giustificare una visione diversa dal monoteismo, in realtà manifestando il monoteismo in maniera diversa: infatti, la creazione, nei cristiani, è opera di dio e a dio ritorna! La seconda è l'idea panteistica. Tutto è dio e ciò che esiste è espressione del dio padrone che si esprime nella realtà quotidiana mediante gli oggetti che ricadono sotto i sensi.
Tutte queste concezioni hanno alla loro base la DISTRUZIONE DELL'UOMO MEDIANTE LA SOTTOMISSIONE AL DIO PADRONE. Dove, di volta in volta, la verità del dio padrone è espressa da soggetti che pretendono di essere padroni degli uomini.
Che i Wicca abbiano aggiunto alla base del loro credo la concezione di una Dea Madre, di un principio femminile è semplicemente ridicolo. Non tanto perché il femminile che noi concepiamo come soggetti umani non sia il lato pregnante della vita e manifestazione della vita stessa, ma perché una volontà di dominio e di appropriazione degli individui non cambia se in luogo di un nome maschile le diamo un nome femminile.
E' la volontà di dominio che viene manifestata dall'idea creazionista dell'esistenza che è un'idea innaturale e parto di una mente folle, non il sesso che noi gli attribuiamo.
Il Paganesimo si distingue dal monoteismo per la visione Cosmologica, che a sua volta manifesta l'idea Escatologica che determinano la qualità e le strategie d'esistenza degli individui.
Quando i Wicca parlano della dea dicono: noi crediamo che!
Non dicono la realtà è!
Questo significa che il loro modo di affrontare la vita è manifestazioni di idee apriori: di condizionamento educazionale! Un Condizionamento educazionale che scontrandosi con le pulsioni che da dentro di loro si manifesta nell'esistenza assume una descrizione diversa dall'oggettività imposta dal condizionamento educazionale stesso.
In parole povere il sesso che loro hanno bisogno di esprimere è quello che guida le loro azioni.
Così, come i cristiani si identificano nel loro dio padrone che domina e distrugge e lo imitano, i Wicca si identificano nella Dea che giustifica la loro sessualità, le loro pratiche di sesso, le loro specifiche peculiarità sessuali.
Crowley, Gardner, Murray, avevano un grande bisogno di fare sesso in contrapposizione alla morale fobica educazionalmente imposta dal cristianesimo. E costruirono una concezione religiosa e magica che giustificasse questo (qualcuno ha tentato di andare oltre). Nella società ci furono altre persone che volevano la liberazione sessuale, Reich, e tutto il movimento degli anni '60 e '70 fu caratterizzato da questo tipo di tensioni che liberarono progressivamente l'uomo dalla coercizione delle relazioni sessuali. La psicanalisi, la psicologia del profondo e le attuali ricerche neuronali hanno dimostrato la realtà del bisogno sessuale che solo i cristiani negano. Purtroppo il condizionamento educazionale cristiano impone ancora una morale coercitiva dalla quale, specie i ragazzi, faticano a liberarsene e preferiscono trovare rifugio in pratiche religiose che ne giustificano la pratica: siano essi eterosessuali che omosessuali!
Già abbiamo assistito ai danni fatto storicamente dall'idea di possesso fatte dall'imposizione di un sistema religioso quale espressione di pratiche omosessuali degli Esseni trasferite agli Zeloti. Quando la religiosità di un individuo è espressione delle proprie predilezioni sessuali, nella società si combinano solo disastri quando quelle pulsioni, trasferite in un sistema religioso, diventano dominanti in un Sistema Sociale!
E in effetti, il discorso del DIO e della DEA ha presa sui ragazzi. Non attrezzati ad affrontare le contraddizioni dell'esistenza, in continua crescita e costretti a scontrarsi con la complessità della vita sognano il colpo di bacchetta magica, il miracolo, la vincita al lotto, l'intervento del dio padrone che tanto li ama, l'intervento della dea: un modo facile e illusorio con cui risolvere le questioni della vita.
Fa parte dell'insieme dell'immaginario della crescita: ai miei tempi c'era Sandokan e i racconti di Verne. Qualcuno è cresciuto ed è andato oltre, qualcuno no! In fondo quasi tutti gli adulti sono dei ragazzi non cresciuti: credono ancora in un dio padrone, aspettano il miracolo di padre Pio o del santo del momento, aspettano l'uomo della provvidenza e si immaginano un padrone che abbia creato il mondo. Questo fallimento della loro crescita la trasferiscono ai loro figli costruendo il disagio sociale: il come si affronta la propria esistenza viene trasferito alla struttura emozionale del bambino in pancia della propria madre e questo trasferimento ne plasma le emozioni con cui il nuovo nato affronta il mondo una volta nato!
Negli anni '70, attraverso una spiegazione parziale e funzionale al momento storico, si accusava la società monoteista di essere maschilista e si contrapponeva il femminismo. Però si trattava di rivolta sociale, non di un movimento religioso!
Quando si afferma l'esistenza di un dio padrone o di una dea è necessario dimostrarne l'esistenza e la realtà! La storia della filosofia ha già dimostrato come quelle idee altro non siano che il frutto di malattia mentale attraverso la quale l'individuo proietta l'idea di onnipotenza sul mondo in cui vive. Egli, in realtà, è il dio o la dea. Quest'idea egli non la dimostra, la afferma! E quest'affermazione, in quanto negazione della vita, finisce con l'essere imposta militarmente. Come la storia dimostra.
Abbiamo già constatato che di fronte alla Cosmologia Pagana il cristiano impazzisce! Si smarrisce! Senza il dio padrone che regge la sua struttura emozionale egli non capisce più nulla. Diventa violento: una volta bruciava le persone, oggi si limita ad offendere e denigrare.
Per questo motivo i Wicca saranno usati dai cristiani in funzione antiPagana. Vedremo in altra pagina come davanti alle affermazioni fatte dai cristiani ai Wicca questi non rispondono e preferiscono fare una guerra di diffamazione e denigrazione nei confronti del Paganesimo.
Eppure il Paganesimo è il futuro SOLO perché è l'unica forma religiosa in grado di dimostrare l'esistenza degli DEI proprio partendo dal molteplice dell'esistente che ricade sotto i sensi.
I Wicca si limiteranno ad alimentare le illusioni di ragazzini e a manifestare odio per il Paganesimo dalla cui formazione sono esclusi dalla Cosmologia e dall'Escatologia Pagana!
A cura di:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 041933185
E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it
bravenet.com