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1) Noi pratichiamo riti di armonizzazione con il ritmo naturale delle forze vitali segnato dalle fasi della luna, dai quarti e dai mezzi-quarti stagionali.
Ogni rito, in qualsiasi religione, è un rito di armonizzazione fra i soggetti che lo compiono e gli oggetti divini cui si rivolgono.
Può essere nel cristianesimo, dove i riti servono per rinnovare il patto col dio padrone e la comunione che consiste nel mangiare il corpo del dio padrone e farlo penetrare nel fedele cristiano. Può essere il pellegrinaggio musulmano a La Mecca o i riti ebraici. Tutti questi riti, sia individuali che collettivi, rinnovano la relazione fra l'individuo e la sua concezione del divino.
Un altro aspetto dell'affermazione è: il ritmo naturale delle forze vitali segnato dalla fasi della luna.
Le forze vitali sono quelle che un soggetto manifesta e nel manifestarle si mette in relazione con la loro manifestazione nell'oggettività delle forze manifestate nel mondo in cui vive.
Il rito non è fatto dall'Essere Luna: il rito è fatto dall'Essere Umano!
Che l'Essere Luna agisca nella propria oggettività diventando variabile di adattamento soggettivo per gli Esseri Umani è un dato di fatto. Come è un dato di fatto che l'Essere Luna influenza il mondo circostante. Non per questo io assumo le variabili immesse nell'oggettività dall'Essere Luna come misura della mia esistenza emozionale nel mondo in cui vivo. Al massimo posso usare l'Essere Luna quale misura dello scorrere del tempo; misura dei mutamenti attraverso i quali stabilisco il periodo in cui fare i riti. Ma non di più! Come Stregone posso dire che creo una relazione empatica con l'Essere Luna, ma anche con l'Essere Sole, l'Essere Terra, l'Essere Natura, tutti gli Esseri che la Natura comprende, come tutti gli Esseri della mia specie capaci di comunicare attraverso le emozioni. Però, nulla di tutto questo è detto nell'affermazione sui riti dei Wicca.
Che il Wicca affermi di seguire le trasformazioni della Luna, io ne posso prendere atto. Però devo prendere atto che in questa struttura di regole non esiste né il PERCHE' SI ESEGUE UN RITO! né le finalità del rito al di là di una ricerca di armonizzazione fra sé e la natura, né le modalità esecutive del rito.
Quest'affermazione sui riti è vaga e può comprendere tutto e il contrario di tutto, anche quanto censura la legge: i limiti del buoncostume, come del resto una vicenda di Wiccani di qualche anno fa' ha confermato.
Si tratta di un'affermazione priva di contenuto e di sostanza, buona per ogni occasione in quanto non impegna chi la fa. In compenso, chi la fa, presta il fianco all'altrui interpretazione: all'interpretazione degli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra.
A cura di:
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Membro fondatore della Federazione Pagana
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 041933185
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